COS’È L’AMIANTO

Caratteristiche

L’amianto è un insieme di minerali del gruppo dei silicati, appartenente alle serie mineralogiche del serpentino e degli anfiboli. È presente in natura in diverse parti del globo terrestre e si ottiene facilmente dalla roccia madre dopo macinazione e arricchimento, in genere in miniere a cielo aperto.
Trattandosi di un materiale fibroso, con il tempo l’amianto si sfalda in fibre molto piccole e volatili che provocano infezioni alle vie respiratorie e tumori alla laringe e ai polmoni. Le polveri contenti fibre di amianto se respirate, possono causare gravi patologie. Il potenziale di pericolosità dei materiali contenenti amianto non è identico per tutte le tipologie di manufatti, la pericolosità è legata alla maggiore o minore possibilità di rilascio di fibre, parametro influenzato dallo stato di conservazione del manufatto.

Perché è nocivo

L’amianto è stato altamente utilizzato soprattutto nel settore edile, ma anche automobilistico, perché considerato ottimo per le sue caratteristiche di isolamento e resistenza al calore.
Da questi presupposti si è assistito all’uso dell’eternit, una miscela di cemento e amianto che però è da subito risultata altamente nociva.
Trattandosi di un materiale fibroso, con il tempo l’amianto si sfalda in fibre molto piccole e volatili che provocano infezioni alle vie respiratorie e tumori alla laringe e ai polmoni.
Le polveri contenenti fibre d’amianto, respirate, possono causare gravi patologie, l’asbestosi per importanti esposizioni nonché tumori della pleura, noti come  mesotelioma pleurico.
Gli amianti più cancerogeni sono gli anfiboli, e fra essi il più temibile è la crocidolite.
Il potenziale di pericolosità dei materiali contenenti amianto non è identico per tutte le tipologie di manufatti. La pericolosità dell’amianto è legata, come noto, alla maggiore o minore possibilità di rilascio di fibre, parametro influenzato dalla stato di conservazione del manufatto stesso.
E’ raro trovare oggi, a 20 anni di distanza dalla normativa di cessazione dell’uso dell’amianto, dei manufatti in ottimo stato di conservazione. Ne consegue quindi lapossibilità di rilascio di fibre proporzionalmente all’età del materiale.
Eseguire lavorazioni o frantumare manufatti contenenti amianto porta all’inevitabile rilascio di consistenti quantità di fibre.