Misuratori di gas radioattivo Radon 222

Da tempo Friulana Ambientale ha posto la sua attenzione su un problema di salute pubblica rappresentato dalla presenza più o meno concentrata negli edifici del gas radioattivo Radon 222. Da decenni è stato accertato che questo gas rappresenta la seconda causa, dopo il fumo, di cancro al polmone, quindi è più pericoloso del tanto temuto amianto. Risulta inoltre che il Radon 222 è responsabile di almeno il 60% della dose di radiazioni ionizzanti assorbita da ogni individuo nel corso della sua vita (quindi più di tutte le radiografie mediche, dei raggi cosmici, della radioattività naturale proveniente dal terreno e dei materiali da costruzione).

DI COSA SI TRATTA?

Il Radon 222 è il prodotto gassoso del decadimento del Radio 226, che a sua volta deriva dall’Uranio 238. L’Uranio 238 è un elemento naturale che, seppure a basse concentrazioni, si trova un po’ dappertutto: nelle rocce, soprattutto se di origine vulcanica, e in generale nel terreno. Essendo gassoso, più pesante dell’aria e pure inerte dal punto di vista chimico il Radon si sposta facilmente sotto l’effetto delle correnti d’aria, in particolare dai moti convettivi prodotti dal riscaldamento domestico (effetto camino). Succede quindi che il radon emanato in continuazione dal terreno venga convogliato nelle abitazioni. Altro meccanismo di concentrazione deriva dalla scarsa impermeabilizzazione delle fondazioni. Attraverso fessure comunicanti con il terreno, il radon può entrare e concentrarsi in seminterrati, cantine ecc. Il Radon può anche uscire letteralmente dal rubinetto sciolto nell’acqua, se questa viene prelevata da falde profonde, senza uno stoccaggio in un deposito (questo perchè il Radon in 3,82 giorni dimezza e quindi, dopo un paio di mesi, non ne rimane praticamente traccia).

L’azione nociva del Radon 222 è dovuta al fatto che, quando si disintegra, “spara” una particella alfa ad altissima energia che, se va colpire il delicato tessuto polmonare, può produrre gravi danni al DNA delle cellule. Inoltre quando il Radon si disintegra si trasforma in una serie di metalli pesanti, a loro volta radioattivi, che continuano a bombardare dall’interno i polmoni fino ad esaurire la loro energia nucleare.

Ovviamente noi, pur essendo in continuazione esposti alla radioattività ambiente, sfruttiamo le difese naturali del corpo che, nei limiti del possibile, riescono a riparare i danni al DNA. Tuttavia non è da sottovalutare il fatto che nelle abitazioni ci possano essere concentrazioni di Radon superiori al normale di centinaia se non addirittura di migliaia di volte.

CHE FARE?

Purtroppo non è possibile percepire la presenza del Radon con i nostri sensi. La misura della concentrazione richiede:

  • procedure lunghe e costose (metodi passivi che richiedono alcuni mesi di tempo) con analisi di laboratori specializzati
  • uso di strumenti elettronici di misura veloci (qualche ora) ma molto costosi (migliaia o decine di migliaia di euro), assolutamente improponibili per chi desidera solo una valutazione del rischio nella propria abitazione.

Friulana Ambientale ha investito su questo secondo metodo di verifica e, con la collaborazione dell’Istituto di Metrologia delle Radiazioni Ionizzanti dell’ENEA, ha messo a punto una linea di strumenti di misura della concentrazione del Radon da concedere in affitto a chiunque desideri verificare facilmente, velocemente ed economicamente la concentrazione del Radon nella propria abitazione.

Si tratta di apparecchi robusti ed estremamente semplici da utilizzare, senza rinunciare però alle caratteristiche proprie degli strumenti professionali, come la memoria non volatile e la connessione USB per PC.

CARATTERISTICHE DEL MISURATORE DI GAS RADIOATTIVO RADON 222

  • Camera ad ionizzazione in aria ad impulsi
  • Estensione di misura : da 5 Bq/ m3 a 20 000 Bq/m3
  • Alimentazione a 12 volt mediante adattatore di rete
  • Stima della concentrazione entro 10 minuti
  • Misura affidabile della concentrazione dopo una o due ore, dipende dalla concentrazione
  • Possibilità di memorizzare i dati su memoria non volatile per più di 200 ore (dipende dall’intervallo fra una misura e l’altra)
  • Possibilità di lettura dei dati memorizzati direttamente sul display
  • Possibilità di connessione con PC tramite presa USB
  • Software dedicato, disponibile gratuitamente sul sito della Friulana Ambientale, per comunicare con lo strumento, scaricarne i dati memorizzati e procedere all’archiviazione in file formato .txt
  • Possibilità, tramite il software dedicato, di visualizzare i dati raccolti come grafico cartesiano
  • Possibilità di utilizzare i files prodotti dal software in ambienti di elaborazione come Ms EXCEL o Open Office

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SERVIZI COLLEGATI

Oltre al monitoraggio, Friulana Ambientale è in grado di consigliare le soluzioni specifiche migliori per il problema riscontrato, come ad esempio:

  • sistemi di canalizzazione passiva
  • sistemi di canalizzazione attiva con ventilazione forzata continua o temporizzata
  • costruzione del vuoto sanitario
  • ventilazione forzata continua del vuoto sanitario
  • ventilazione del vuoto sanitario con centralina di rilevamento continuo della concentrazione del Radon
  • pressurizzazione dell’edificio
  • depressurizzazione delle fondazioni